0:00 L'infanzia in Francia e la scelta del calcio
Ciao a tutti, benvenuti in questo primo episodio, quindi battezziamo questo podcast per quanto riguarda le interviste con Bucley, che onore su uno per due. Un attaccante che per il Cosenza e non solo è stato molto più di un semplice giocatore. È uno di un simbolo, di un percorso che ha riportato entusiasmo, identità e una promozione attesa per tanti anni. Con lui parleremo del suo arrivo in Italia, dell'esperienza a Cosenza e del gruppo che ha costruito fino alla risalita storica in Serie B. e dai momenti più belli dentro e fuori dal campo.
Sarà una chiacchierata breve, ma come si suol dire intensa. Insieme a me ci sarà anche ovviamente Micuccio. Ciao Micuccio. Ciao ragazzi e ovviamente Buckley. Grazie per essere venuto. Applauso per te. Grazie a te. Grazie a te. Grazie a voi per l'invito. Grazie. Un gran saluto a te e a cuccio. Grazie. Grazie. Grazie Alan. Allora, senti, io ti inizio a fare la prima domanda, Alan, che, come dico spesso ai miei ospiti, è quella più scontata, ma necessaria per conoscere i vostri primi passi. Come ti sei avvicinato al mondo del calcio?
Raccontaci i tuoi primi passi dalla Francia e per poi arrivare appunto a giocare in Italia. Allora, io da piccolo spesso andavo a vedere mio padre che giocava, ma giochi chiavi tipo una terza categoria così.
Siccome i miei genitori erano separati da quando ero piccolo, quindi quando andavo da lui era il weekend, quindi dove c'erano le partite, quindi poi mi ero fissato con questo calcio perché poi cioè gli altri padri portavano altri figli e si giocavamo durante la loro partita e dopo un po' sono andata qualche squadra in dove abitavo io fino a quando poi sono andato una una squadra di seconda divisione che era sempre dei giovanili dove mi sono trovato bene. Bene, da lì ho capito che magari avevo qualcosa che in più, diciamo, a qualcun altro e l'ho preso sul serio, mi è piaciuta.
E poi do quando sono arrivato a 18 anni lì in Francia ti fanno il precontrata. Se te lo fanno bene, se non te lo fanno è meglio che trovi una squadra. Quindi non me lo facevano. Allora io ho iniziato a vedere altre strade e sono andata a a cercare in Belgio. Siccome io abito in Francia a Lille, che è il confine col Belgio, spesso i ragazzi del Lille andavano in Belgio a provare a andare qualche squad di Serie B, magari per andare per approcciare la prima squadra.
Sono andato a fare due tre teste, una a Bruxelles m'aveva preso e un giorno erano l'estate come adesso, diciamo, era il periodo di gennaio di scusami scusami giugno luglio e cammine incontro un ex mio compagno di squadra che lui l'anno prima di giocare con me di giocare di giocarsi insieme aveva giocato con la primavera del Bologna. Wow! e mi dice lui, lui era al telefono e mi disse "Ma Alan, mo sono al telefono con procur". Veramente così è successo? Sono al telefono con procuratore che ti interessere di andare a fare un una prova così a una squadretta vicino a Bologna.
Dico subito sì, voglio andare perché era un momento mio dove non c'avevo più niente da perdere. Avevo 18 anni, avevo voglia di magari emergere. Ero al stavo con l'amico mio che era al telefono con questo procuratore e mi chiede di andare lì in prova e io subito ho detto sì. Quindi poi m'ha fatto il biglietto per il giorno dopo che prendevo il treno a Parigi fino a Bologna. Vado lì che incontro questo procuratore che era un carabiniere ma si sarà spacciato per procuratore. Ok. E mi porti in Serie D a questa squadra che si chiama Russi. Ah, ok.
Russ che alla fine è un villaggio, è piccolissima e provincia di Ravenna. Ok. E poi eh quando arrivo lì, primo giorno che arrivo, facciamo un amichevole contro Ravenna, faccio un gol e poi il presidente mi mi fa il biglietto d'ao, andate in ritardo, andare a prendere le mie robe e tornare a firmare. Quindi quella partita e questo è stato il mio approccio in Italia. Ecco. Ma tu quindi ti sei trasferito in Italia da ragazza, avevi 18-1 anni. Ho 18 anni, ho compute. Sì, 19 anni. Sì, 18-19 se non sbaglio. Sì, sì, sì, sì. Perfetto, perfetto.
E senti, però prima di arrivare al Cosenza, tu hai fatto tanti anni in Serie B. Ok. Come Come Come si ho fatto parecchie serie C, gavetta? Esatto. Come com'è partire dalla gavetta nel calcio? Quanto è complicato, com'è difficile? Raccontaci un po'.
4:46 La gavetta in Serie C e il primo approdo in Italia
Eh sì, è molto difficile, però credimi quando, cioè soprattutto noi che veniamo un po' da fuori magari eh che vogliamo fare il calcio, il nostro lavoro, sono tanti sacrifici, nel senso io sapevo che de Gav c'era da fare, però ero proposto per farlo, vedevo solo questo, io volevo arrivare magari in Serie A, quindi ogni anno, grazie a Dio, è sem andato a crescere Fino a quando sono arrivato a un certo livell dopo la testa non c'era, quindi non sono riuscita a a andare proprio a livello superiore. Però la gavet l'ho fatto per tanti anni in C.
Mi sa che prima di andare di provare di fare la prima presenza in Serie B ho fatto 6 anni di C forse o 5 o 6 anni, ma dove m'hanno ogni campionato m'hanno m'ha lasciato qualcosa perché Certo ci giocavamo girone C. Poi all'epoca siamo parlare 2004 2005 2006, cioè io sono andato a giocare a Gela dove veramente non non ci hanno pagato forse tre stipendi. Come sto No, sto vedendo da Wikipedia la tue statistiche della presenza eretiche, infatti riporta il tuo primo la tua prima squadra ufficiale, tra virgolette Gela nel 2005-2006 in Serie C. Sì.
E lì, per esempio, ho fatto fatica i primi anni, soprattutto a livello di gol realizzativo, perché guarda, noi in Francia è molto la prestazione, io sono cresciuto con la prestazione, noi dovevi fare la prestazione e stavi bene, non serviva a tanti gol.
quando sono arrivati in Italia, no, l'attaccante bomber deve fa gol, gol gol gol e piano sono riuscito a a segnare un po' di gol, però credimi, a livello agonistico, dico a livello agonistico, a livello di di tifoseria, gela, Juve Stabia, i primi anni che ho fatto in Italia m'hanno fatto crescere tantissimo perché ero ragazzino e quindi tante cose ero un po' poi, sai, vieni della Francia, dicono eh in Italia sono molto razzisti Eh, tante. Quindi ho st sono stato molto preoccupato all'inizio, però credimi dove sono andato ho andato anche con le esperienze negative mi hanno servite per crescere.
Bello e quindi no, mi sono trovato benissimo. Bene, bene. Tutte le piazze sono state, sono cresciuto come giocatore e soprattutto come uomo. E certo. Tu mi puoi fare qualche domanda? Alan, avevo una domanda in particolare. Cosa ricordi del tuo arrivo a Cosenza? Che impressione ti fece la piazza, la città, il clima intorno alla squadra?
Allora, senti, io ecco la cioè la prima volta avevo già sentito Cosenza, ma veramente robe da poco i primi anni che sono venuto in Italia, quando io dopo un anno che 2 anni prima di venire a Cosenza, vado in vacanze a a Cuba e incontro un giocatore che stava con me a Frosinone che lui era con la primavera e io ero in prima squadra, lo incontro lì uno di Roma, la mantia. Esattamente. La Mantia lo incontra a Cuba e mi dice eh sai
8:04 Il primo impatto con Cosenza
quando ci vediamo tra giocatori dove va a giocare e lui mi disse "Ma ho firmato a Cosenza". Ho detto "A Cosenza non ho mai sentito". L'hanno qu dopo la vacanza io firmo a Martina Franca, firma a Martina Franca prima partita cos Martina Franca e lo incontro. Ma prima giornata vado, vedo tutta questa gente, ma quanti tifosi ci sono? Cioè, era il primo prima partita dopo il ritiro in Serie C vedevo tutta questa gente, ma c'erano forse 2-3000 persone, ma per me era tanta perché comunque Certo, non non la conoscevo questa piazza.
Martina voste 2300 persone, quindi e là è stato il mio è stato il mio primo impatto a Cosenza e ma mi sono rimasto un po' così veramente perché non me l'aspettavo perché non non avevo mai sentito parlare di Cosenza quando giocava in B o in C perché secondo perché è successo un po' di di casino. Il Cosenza era in Serie D, mi sa, addirittura pure sotto sono riuscito a salire. Sì, esatto. Non so se tu vuoi fare qualche altra domanda, mi cuccio, oppure vado avanti, dimmi tu. Sì, sì.
Eh, cioè, invece per quanto riguarda il gruppo che hai trovato nel Cosenza e nel tuo primo anno, cioè quanto è stato importante l'ambiente nello spogliatoio per la tua crescita?
Allora, a Cosenza io sono arrivato e subito ho trovato la mia spalla che era Angelo Corsi, il capitano, che veramente qua penso arrivato il primo giorno, ma accolta alla grande e quando, come si dice, quando stai con una persona del genere sei in una botte di feros già tutta la città, conosceva tutti e quindi m'ha agevolato su tutto e grazie a lui abbiamo creato questo gruppo che c'era già m c giocatori che si conosceva già da anno prima.
Abbiamo fatto quell'anno, il primo anno, siamo arrivati ai play-off col Pordenone, però si vedeva che era c'era qualcosa, ci divertevamo, c'era qualcosa di magico, era un gruppo nito, dai. Sì, perché andavamo presempo in ritiro precampionato, cioè era proprio scherzo su scherzi. Vedi che avevi piacere di stare con quel gruppo, avevi piacere di andare a fare allenamento. Anche se stavi in casa, per esempio, le cose andavano male, ti dicevano "Andiamo due giorno in ritiro, andiamo." Tanto ci divertiamo perché sapevi con chi stavi.
Quindi il il group si è creato dopo questi questi due anni, diciamo che dopo è arrivato Fontana, sono arrivati nuovi ragazzi insieme a loro abbiamo creato questa cosa. All'inizio siamo stato male, abbiamo fatto benissimo. Quando è arrivato Bragia poi che più un una persona che un allenatore che gestisco, no? Ok. Gestisce un po' il gruppo e rispetta magari un Fontana che era molto sul campo, tattica tattica tattica. No, a noi ci serviva uno che ci ci faceva ci faceva stare bene la verità. E dopo si è creato questo gruppo insieme a Tutino, insieme a Bruscini, a tutti questi ragazzi.
G Pascali, Pascali era magari non lo vedevi tanto in campo, però era numero uno. Cioè lui per esempio m'ha m'ha insegnato una cosa che io tutt'ora lo porto con i ragazzi dove sono stato a giocare lo lo riporto. Quindi facevamo una scena al settimana, chi non viene paga €50. Cioè, quindi chi non ha vuole di andare va lo stesso perché poi ci sono un sacco di tirchie, capite? Che non vogliono spendere €50. Dicono almeno vado €50 e spendo per mangiare, quindi ci vado e si creeva che eramo ogni giovedì 20 persone e già là fa il gruppo e là si crea questa alchimia. Certo, vero? Bo.
E quindi questo poi l'ho l'ho ripreso con me, con altre squadre, dove sono andato le ho fatte e è una cosa spettacolare perché veramente tutti dicono "No, ma il calcio è il calcio è anche fuori campo, è fuori, lo devi vivere, non ci sarà mai un rapporto". Diciamo diciamo che il Cosenza per te rappresenta non solo una tappa importante della tua carriera, ma anche un posto che senti un po' tu a livello umano, giusto? da quello che Sì, ma Cosenz io quando parlo di Cosenza mi brin occhi, cioè ma veramente perché sono stato bene. Ho pensato pure un domani vivere lì, credimi.
M'ha dato tanto perché Cosenza è particolare come ti dà e ti toglie, nel senso se tu fai bene ti porta veramente, ma non io non riuscivo a camminare un certo punto ma io sono arrivato detto ma neanche non ho giocato mai in Serie A, ma io non riuscivo a camminare per strarm veramente.
Credimi, i primi dopo la la dopo che siamo saliti i primi mesi non non c'è gente mi oh c'ha amici miei mi diceva senti a me fai una marca una marca di maglia mi dice m'hanno m'hanno detto di tutto di più talmente i ragazzini soprattutto i ragazzini erano proprio vedevo ma cl ba cl perché avevo fatto quelli gol quindi credimi quando pare ma pare a livello umano dove andavo mi invitavano vieni qua ormai ero uno di lor però come Ti ho detto se dai il cuore, dai tutto, non sbagli, ti portano così. Sei poco poco sbagli, ti fanno male perché guarda uno come Tutino. Sì, sì, sì.
Cioè dopo quelle che ha lasciato a Cosenza che la gente ce l'hanno con lui non è una cosa, secondo me lui lo vive male perché lui è innamorato come a me di Cosenza per una scelta magari due parole detto sbagliate mo adesso ce l'hanno di mira Tutina però Tutino se era per lui rimaneva vita a Cosenza, però quando si presentano eh 5 anni a 1 milione di euro voglio vedere là vedi non vede più tanto la città, vedi pure la tua famiglia, vedi i tuoi tue figlie, vedi i figli, tuoi figli, magari se riesci a metterli a posto.
Sono tanti dinamismi che bisogna anche vedere perché io mi ricordo lui dopo che ha fatto il capocannoniere è andato hanno dato le chiavi di Cosenza, andate lì dal sindaco, ha fatto un'intervista troppo dell'uforia, rimango qua a vita. però non sapeva che magari la Sampdoria lo volevano a tanti soldi e sono magari dettagli che magari pure la la sua giovane età d'esperienze, però non posso condannarlo dopo tutto quello che ha fatto per per una scelta di di diciamo di vita, una scelta di di bella famiglia, capito? Certo, assolutamente. Quindi il Cosenza come ti dà ti toglie.
Guarda Alan, ti devo dire le tue parole sono veramente dettate dalla saggezza perché hai ragione, cioè Tutino, tra l'altro, se non ricordo male qualche anno fa fu l'italiano che fece più gol tra Serie A e Serie B, quindi fu ha ha avuto anche questo, diciamo, questo record, questa statistica incredibile e hai ragione, cioè poi di mezzo c'è la famiglia, è normale che devi mettere davanti prima la famiglia anche del lavoro a volte o tramite lavori, come in questo caso hai detto cose giuste.
Cioè, ma comunque io sono dell'idea che iosi giusti saranno riconoscenti sempre nei confronti sia tuoi e di tutino, come si suol dire. Certo, ma senti, ma io ora voglio iniziare a parlare di un altro argomento fondamentale, l'anno dei play-off che è stato appunto magico. Ok, voi arrivate quindi in campionato, ma quindi eh aspetta, cioè c'era un po' la la speranza di poterci provare oppure no? Parlami chiaramente, è nato un po', cioè non c'è Parlami chiaro, dai, che sono proprio curioso, dai. Vabbè, mo ti racconto un po' come si dice nella vita e per capire, cioè per capire, per
16:09 La scossa dopo la sconfitta in casa
rendersi delle delle cose un po' ci devi prendere uno schiaffo. Noi un du tre gior due tre giornate alla fine giochiamo in case. Sì, il derby, no? E perdiamo 3-0. Perdiamo 3-0 contro Rend in casa. Iniziamo a a salutare le i tifosi ci sputano addosso insulti proprio da da veramente da pazzi. E là da quel giorno siamo tornati in spogliatoi, siamo guardati fra di noi, credimi, eh se se non sei svegliato una cosa tra di noi e infatti dopo le altre due partite siamo andati a giocare a Francavela. Non mi ricordo dove li abbiamo vinti, no?
Dopo quando tu vieni a a fare i play-off in quella posizione non ci credi più di tanto. Dico sincero, ci sono parecchi di noi che magari diceva non vediamo che finisce presto. Tanto ragazzi Trapani che è un squadrone, c'è un sacco di squadre. Catania, Catania era un squadrone pure, c'erano tanti squad. Dai, proviamoci, però cè tempo perso. Sei là, tanto hai fatto un anno già di campionato, mo devi fare un altro mese di play-off. Tu ci Allora tu ce la facevi a giocare, però dicevi casomai se esci pazienza, ci riprovi l'anno prossimo. Però non c'avevi la convinzione di dire no la vinciamo.
Quando è successo che giochiamo la prima partita era contro il Sicola Leonzo, perdiamo 1-0, no? Due risultati su tre pergiamo 1-0 manca mezz'ora. Mannaggia detto mister entra. Ok, entra. Sono entrato io. Buum. 2-1. Ma vabbè, no, proviamo l'altro, vediamo, dai. Provi, provi, perché provi Taranto? No, no, era Casertana. Vinci 1-0, lo 1-1, soffri, stai dietro e riesci a passare. Ah, mamma mia! Comunque non era facile. E là inizia Trapani. Quando tu inizi col Trapani, andate e ritorno, vai da loro, prima da te, poi vai da loro. Sai, sapevi, sapevamo che Trapani era forte da quella partita.
Lì abbiamo abbiamo capito che che facevamo qualcosa di grande perché li abbiamo stradominati poi. Eh vabbè, lasciar perdere io che il mio è è un momento di di fortuna, sai l'attaccante e magari tutta la stagione ho fatto tre gol e arrivavo 20 minuti di partite facevo gol. Ma i ragazzi proprio che si sono cresciute, le ho viste in un due mesi. Okereche è diventato unate così da così a così. Tutino, la stessa cosa. Hanno preso responsabilità che loro ragazzini 96 98, stiamo parlando veramente come se fosse adesso 2005.
Comunque ragazzi di 21 anni, son piccoli ancora comunque per giocarsi dei play-off importanti di Serie C, una piazza come Cosenza. Cioè, abbiamo vissuto un anno che comunque ci hanno criticato un po' perché l'anno prima avevamo fatto benissimo e quindi tra l'altro sei stato il capocere. stato ma soprattutto qu quei due ragazzi insieme a Palmieri ci hanno dato una cosa in più veramente che non quell'anno potevi giocare con la Juventus vincevi.
C'è niente vincevi perché avevi qualcosa poi la gente la gente siamo andati a San Benedetto del Tronto era tutto Cosenza era sembrava tutto Cosenza a Pescara tutto Cosenza a riscaldamento. Pensa che guarda dopo Subtol Sì. Vado in conferenza stamp mi fanno ragazzi noi avevamo iniziato forse una mezz'oretta prima, no, rispetto a Catania-Siena, quindi vado in conferenza stamp così era e loro contenti. Mo ad stanno giocando ancora Siena col Catania. Secondo te chi vorrei? Eh, ragazzi, chi c'è c'è? Siamo in Serie B. Chi c'è c'è?
Perché, cioè, non non siamo troppo oltre fisicamente, eh, a livello di testa gruppo, siamo troppo superiore. venire Catania, vensi a Pescara, prende schiaffe, deve venire al Siena, la stessa cosa perché non c'è niente da fare, siamo troppo troppo, cioè una credimi, ti giuro la cosa e da lì, diciamo, dopo Trapani abbiamo detto ce la possiamo fare e ci credevamo prima non era una cosa se se riesci bene, se non riesci non fa niente, dai. Capite un po' la la cosa, non avevi quella convinzione. Micuccio, stavi facendo una domanda prima. Sì.
Eh, dico, sei stato pure il capocannoniere per quanto riguarda i play-off quell'anno. Sì, sì, sì, ma ti ripeto, guarda, giura, entravo, cioè prima di entrare facevo riscaldamento così tranquilla, arriva e mi mi chiamavano e cantavano una canzoncina, mi guardava, vieni, vieni, vieni. Arrivavo gol. Ma ti credimi, è il momento è il momento che era al momento giusto, al posto giusto, al momento giusto.
Era così, diciamo, era un po' un periodo magico per me, però poi magari l'anno dopo eh potevo giocare per 2 anni, non segnavo neanche un gol e così era il momento doveva andare tutto se ha calato tutto perfettamente. Credimi, sono contento. Grande attualmente, cioè la tua carriera è andata avanti e continua ancora a giocare. Cosa ti spinge a non smettere? Io mo devo fare 40 anni fra un paio di giorni, credimi. Wow! Dovrò quest'anno dovrò smettere perché mi sicuramente mi dovrò operare un'altra volta l'erne cervical. Mi sono operato due volte, ma non mall. Ma perché?
E ma non è tanto il gol, è proprio lo spogliatoio, stare insieme, fare crescere i ragazzi, perché adesso mi preso un 7-8 anni che prima non me ne fregavo niente. Se questo sapeva crossare bene, se non sapeva crossare adesso e gli aiuto. No, non si crossa così, si crossa con l'interno a giro perché vedo ancora gente che crossano col pi, cioè con la la cioè il colpo di piedi, no? Si crossa gira. Adesso vai li spieghi do una mano perché so cresciuto pure su questo livello.
Però credimi, io, cioè mo sono un periodo che sto pensando, dico, mannaggia mo smetto ti come quando parlano di depressione sono cose da non sottovalutare perché quando vivi una vita di calcio sempre calcio calcio, calcio sempre calcio e è difficile poi, capito? Infatti mi mi sto emozionando solo di parlarne, credimi. Bello che emozione si vede mi cuccio proprio che ha vissuto il calcio da quando era ragazzino, proprio nel cuore. Si vede insomma che col pallone hai una hai proprio un legame di cuore. Ecco. Sì, si percepisce. Ma mi cuucci 10 palleggi sa fare? Io, guarda, a 10 forse ci arrivo.
Forse. Io Allora, la prossima volta è da provare. Vogliamo vedere la prossima volta. Ah, dobbiamo organizzare una partita insieme con piacere. Il pallone c'è, il pallone è già qui, quindi possiamo metterci. Va bene, va bene, va bene. Allora, vai, caro Vicuccio, fai la tua domanda. Sì. Eh, qual è il compagno che hai legato particolarmente in quella meravigliosa stagione? Angelo Corsi. Angelo Corsi che diciamo quello che ti ha aiutato ad inserirti nell'ambiente. Tutto la mia la mia spalla. Mia spalle. E invece un'altra domanda. Cosa pensi?
Tutto ora tutto ora diokere attualmente Sì, sì, dimmi dimmi. Eh, alla Cremonese, no? Bene, ho visto che mo ha segnato pure contro, se non sbaglio, ha segnato mo contro la il Pisa. Benissimo. Vabbè, questi si vedeva che era una gazzella, cioè lui aveva una velocità incredibile, poi piedi buono, no, sono felice per lui perché viene di una una famiglia, capito? Hanno avuto difficoltà. adesso eh sta salvando la famiglia e sta mettendo tutta la famiglia a posto. Sono molto contento perché è un ragazzo eccezionale, veramente. Hai qualche rimpianto per non essere anche tu arrivato in Serie A?
Sì, tantissimo, tantissimo perché sono
24:39 Errori da giovane e lezione di vita
arrivato vicino con Lecce, siamo saliti in Serie A, eh, non sono rimasto l'anno dopo. Sì, però e bisogna dire la verità, colpa mia, colpa mia, colpa mia. La test non era buona quell'epoca. Magari avessi questa testa di adesso, però purtroppo quando sei giovane e magari non hai capisco benissimo tra virgolette un un intorno per bene, una famiglia o magari una moglie, non lo so, è difficile perché va tutto veloce, però un detto che dico c'è un detto che si dovrebbe nascere due volte per capire gli errori e non ripeterli.
Ma oh, me l'hai tolte della bocca, veramente, perché io ci penso se due due volte si dovrebbe vivere la vita. Due volte, credimi, la verità. Ti capisco. Allora, se dovessi spiegare a un ragazzo giovane cosa significa davvero essere protagonista in una piazza come Cosenza? Cosa gli diresti tu in generale? Un ragazzino, ma anche un ragazzino di Cosenza che m gioca nel Cosenza, cosa gli gli diresti della tua esperienza? Cosa significa?
ti dic si incer no e non secondo me per non lo puoi descrivere è una cosa che solo vivendola lo puoi capire credim però io direi al ragazzino di fare tutto di tutto di tutto per diventarlo perché e di soprattutto quando succede di provare immortalare quel momento perché poi va tutto veloce. Io è passato un altro poco 8-9 anni della promozione, ma mi pare come se fosse du anni fa neanche. Quindi direi di fare tutto per arrivarci e poi di godersela al massimo. Ma tu attualmente da tanto che non torni a Cosenza? Sì, mo è una quasi un anno. Mo sono a Lecce.
Ah, allora quando ho giocato a Lecce un po' di anni fa, tantissimi anni fa, dopo ho girato un po' da altre squadra e ho deciso poi di comprare case perché l c'era una bella città, è una delle più belle città che avevo visto, dove ho vissute e quindi ho deciso di comprare casa. Fino all'anno scorso ero ancora a Luzzi, giocava a Luzzi lì a a Cosenza. Che c'è da dire Alan, tu correggi, se dico sbagliato, che quest'anno ha fatto un'ottima stagione il Cosenza di Bchet, cioè nonostante la stagione No, sì. Allora, no, ho ragione.
Ha fatto secondo me ha fatto un'ottima un'ottima stagione rispetta a l'ambiente, a tutto, perché non è facile, cioè giocare con 300 cristiane e un Marulla così grande non è bello, capito? A me mi dispiace per la situazione lì, eh, perché non è una bella situazione, però bisogna trovare una soluzione presto perché i tifosi non pensare una piazza come Cosenza, che dico se lo merita una piazza grande, unita con un tifo abbastanza eh importante, eh cioè risultati diversi. Sì, no? Sì, ma scherzi? Ma tanto loro, guarda i tifosi tanto se non lui non se ne va loro non molleranno.
Ormai conosco un po' di Sono duri, sono calabresi, calabresi che siamo tutti siamo siamo fuori dal campo, rimaniamo fuori dal campo. Possiamo arrivare pure in loro in finale. Non ci va. Diciamo fare la finale dei play-off in casa, loro rimangono fuori. Sì, sì, sì, sì. Perché è così, cioè lui sta prendendo in gioco della nostra passione. Ah, sì. Allora, non spendo neanche €1 per che devono andare le tue tasche. Ma è così perché per loro vivono di questo. Dici la verità, quando entravi in un bar te lo offrivano il caffè i cosentini. Eh, non peggio solo il caffè, dai.
Ma perché meva muo bir moito a mangiare tutto. Dalicato più niente, credimi. No, che bello, Alan. Che bello. Sono di cuorissimo, credimi. No, vabbè, è una cosa anche questo non si può spiegare, bisogna viverlo per per saperlo, perché veramente se io dico, vedo che andavo lì, la gente mi apriva porta di casa lora. La gente non ti credono, devono viverlo per per vederlo, credimi, è una cosa incredibile. Ultimissima domanda. Qual è la squadra secondo te attualmente in questi play-off che vincerà e andrà in Serie A? Sarà la favoritissima Monza oppure ci sarà una sorpresa? Magari, perché no?
Butto là il Catanzaro. Sono curioso. Catanzaro, Palermo, Juve Stabia o Monza? No, Catanzaro l'ho visto l'altra volta l'Avellino non è male, però non secondo me non ci arriva. Secondo me ci arriva. Io faccio il tipo per la Juve Stabia, sincerta che si una gran bella piazza. No, ma giocano bene. Sì, giocano bene. Infatti l'allenatore Abate finalment l'allenatore bravissimo a Bate, eh. Ignazi a Bata. Sì, anche alla Ternana all'epoca aveva fatto bene. Poi è successo tutti quei casini a Bate bravo. Poi loro rispet rispetto agli altri sanno spensierati. Il Monza deve vincere per forza.
Palermo deve vincere per forza. Ma loro sospensati. Sono d'accordissimo. Mettere degli attaccanti storici italiani e francesi e tu ne puoi scegliere soltanto uno alla volta. È quello che preferisci. Però io sono molto patrioto. Eh vabbè. E ci sta ci sta. Questo è bello, ci sta. Devi essere però dai, voglio se devo essere obiettivo, non guardo tanto la nazione. La nazionalità e ci sta, ci sta. Allora, partiamo. Va bene. Tu non lo vedi, ma ci sarà poi lo schermo. Sarà una cosa molto carina, poi nel montaggio lo facciamo. Ok, va bene. Allora, eh iniziamo subito.
Forti Titi Hanry o Francesco Totti? TT Harry tutta la vita. Ci sta, ci sta. Andiamo, ci sta. Ma anche se mi piace tantissimo Totti, però io sono cresciuto con Titi, ver è il mio idolo. È il tuo idolo, lo capisco perfettamente. Cristian Vieri o il mitico David Tresegè? Eh, che è tosta. Tre seg, mi dispiace per Bobo, ma tre seg tutta la vita. Dai dai tre se con quella con quella con quella contro l'Italia va mezza rovesciata lì, eh. Non emozione. Purgato. Là c'è purgato. Allora qua eh qua dai. Del Piero o Griezmann? Ti dico la verità, di Grizzman non è mai tanto piaciuto Del Piero.
Io sono venuto in Italia quando i primi anni sono venuto in Italia ho visto la coppia del Piero, a parte Piero Teres ma Ibra. Mamma mia ragazzi mostri. No, no, no. Del Piero era una cosa Vabbè, ci sta ci sta. Assolutamente. Sono d'accordo. Ovviamente Hildiz, mi piace Hildiz. Eh, però per arrivare a Del Piero ce ne può. Uh, deve fare ancora strada. Sono d'accordo con te. Andiamo avanti. Inzagi o Girou? Oh, Giruta, dai. Gir Olivier Olivier Olivier Inzaghi non è mai piaciuto come tanto come giocatore. Eh beh. Oh, qua abbiamo siamo forse nell'Olimpo del calcio italiano e francese.
Parliamo di Roberto Baggio e Zidan. Zidan. Eh ahi ahi ahi ah. Ma mi dispiace pure il 98. Io so cresciuto con lui, col vecchio Sisù. Mi dispiace per Roby, però Sidan era troppo una cosa mamma mia cheezza. È vero. E ora abbiamo sono diversi però comunque sono bomber ovviamente. E quindi abbiamo Luca Toni e vabbè Benzemà. Sì. Eh, là non c'è non c non c'è storia. Lì c'è c'è il karting ce la Formula 1. Eh, Benzema tutta la vita Benzema. Troppo forte, troppo forte. No, questo in realtà è più per il meme, come si suol dire. Balotelli o Mbappé. Questo è il meme. Questo è il meme. Balotelli o Mbappé?
Guarda, ti dico la verità. Sì, sì. Balotelli? No, non ci credo. Balotelli? No, ma me ti posso dire una cosa a livelli qualitativa Balotelli è più forte di Mbappé. Sento a me. A me a me mi è sempre piaciuta. Lasciatela la testa perché non l'ha aiutato,
33:53 Balotelli e i talenti sprecati
però credi credetemi, eh. Ma una qualità incredibile, incredibile. Mbappé fortissimo, velocissimo tecnicamente, però Balotelli c'ha una visione di gioco, ha un tiro, tecnicamente no. Fortissimo. A me mi dispiace veramente è stato un talento sprecato. Sprecatissimo. Andiamo avanti con Vialli e Cantonà. Ehovis Cantonà. Anche lì sono cresciuto con lui con G cononà Ginolà. Io cioè no veramente no. Poi quando facevi pubblicità per per la Nike una cosa fantastic con fant l'ultimo scontro tra Antonio Cassano e Dembélé. Lo sai che ti dico Cassano? Mi piace di più quel giocatore del genere.
Poi c'ho giocato una una volta contro. C'è giocato contro fatto sparire. C' ho giocato contro Lecce. Abbiamo fatto no Sampdoria Lecce. Lasciate sparire la palla due, tre volte, ragazzi. Oh, credimi, eh, la TV è un conto, ma dal vivo vederlo proprio dal vivo fare queste cose veramente non manco che te la faceva sparire la palla fin contro finte. Mamma mia! Infatti quella partita aveva fatto tipo due gol lui, poi ha fatto segnare a Pazzini, ma era una cosa, credimi, era forte, eh. E anche lui talento un poco sprecato, poteva far molto di molto meglio. Alan, abbiamo finito. Grazie mille.
Grazie mille, Alan, è stato un piacere. Grazie a te, grazie a voi, è stato un piacere. Qualsiasi cosa non ci a disposizione. Devo fare altre interviste, tutto grande, mi fa piacere. Ci sono, un abbraccio e ti faremo sapere quando usciranno i video ti inviteremo a collaborare su Instagram. Grazie ancora Allan, un bacio e sempre sempre forza lupi sempre forza Cusenza sempre fori. Ciao ragazzi un buona giornata. Ciao ciao a tutti. Co?