Baclet: Cosenza, playoff e il rimpianto per la Serie A
Ospite: Baclet · Pubblicato il 5 giugno 2026 · 36:11
⚽ Intervista completa a Baclet: dagli inizi in Francia fino all’arrivo in Italia, passando per la Serie D, la gavetta e le emozioni vissute con il Cosenza. In questa chiacchierata Baclet racconta: • i primi passi nel calcio seguendo il pa
Dalla Francia all’Italia: la gavetta di Baclet
L’episodio apre con i primi passi nel calcio, dall’infanzia in Francia al passaggio in Belgio e poi all’arrivo in Italia. Baclet racconta una gavetta lunga e piena di adattamenti, tra Serie D e Serie C, con le difficoltà tipiche di un attaccante chiamato a trovare continuità e gol in contesti diversi.
Nel racconto emerge anche la crescita personale maturata attraversando piazze differenti, con un percorso fatto di esperienza, errori e miglioramento progressivo.
Cosenza, il primo impatto e il valore della piazza
Una parte centrale dell’intervista è dedicata a Cosenza, dal primo ricordo legato all’arrivo in città all’impatto con l’ambiente. Baclet sottolinea la sorpresa per il pubblico e il peso umano della piazza, che viene raccontata come un contesto capace di incidere davvero sulla vita di uno spogliatoio.
Nel discorso entrano anche il ruolo di Angelo Corsi nella costruzione del gruppo e il rapporto speciale con i tifosi, elementi che contribuiscono a rendere quell’esperienza diversa dalle altre.
La stagione dei play-off e la rimonta del Cosenza
L’estratto ricostruisce il percorso del Cosenza nei play-off di Serie C, partendo da una sconfitta pesante e dal cambiamento mentale della squadra. Da lì nasce la consapevolezza di poter fare qualcosa di grande, anche grazie alla crescita di alcuni compagni e al sostegno costante del pubblico.
La stagione viene ricordata come un momento speciale, segnato dall’emozione e dalla sensazione di aver vissuto qualcosa di importante, con il pensiero finale rivolto anche al rimpianto di non essere arrivato in Serie A.
Crescita personale, tifo e giudizi sui grandi attaccanti
Baclet riflette sui propri errori da giovane e su quanto sia fondamentale maturare per non ripeterli, soprattutto in un percorso professionale costruito tra contesti diversi. Il discorso torna poi su Cosenza, sul valore di una piazza calda e sul significato di vivere il rapporto diretto con i tifosi.
Nella parte finale arriva anche un confronto tra squadre e attaccanti, con preferenze nette e un passaggio più leggero legato ai grandi nomi del calcio italiano e francese.
Talenti, rimpianti e saluti finali
La chiusura si sposta sui talenti del calcio e su chi, secondo Baclet, non ha espresso tutto il proprio potenziale. Il riferimento principale è a Balotelli, mentre tra i giocatori ammirati compaiono Vialli, Cantona e Cassano.
Vengono ricordate anche Lecce-Sampdoria e le qualità mostrate dal vivo da Antonio Cassano, prima dei saluti finali ad Allan e alla tifoseria del Cosenza e della Roma.
Argomenti principali
Capitoli
Citazioni
“io volevo arrivare magari in Serie A, quindi ogni anno, grazie a Dio, è sem andato a crescere”— Buckley
“quando sono arrivati in Italia, no, l'attaccante bomber deve fa gol, gol gol gol”— Buckley
“Cosenza è particolare come ti dà e ti toglie”
“M'ha dato tanto perché Cosenza è particolare come ti dà e ti toglie”
“da quel giorno siamo tornati in spogliatoi, siamo guardati fra di noi”
“lì abbiamo abbiamo capito che che facevamo qualcosa di grande”
Partecipanti
Trascrizione della puntata
Leggi il testo completo, suddiviso per capitoli